

Il blog della Scuola lacaniana di psicoanalisi/ Roma


Sono aperte le iscrizioni al
Convegno annuale della
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
HYPERLINK "http://www.scuolalacaniana.it" www.scuolalacaniana.it
Quote di iscrizione:
€ 100,00 entro il 30.3.2011
€ 50,00 entro il 30.3.2011 per gli studenti (sino a 26 anni)
Per gli allievi dell’Istituto freudiano la partecipazione è obbligatoria e gratuita.
- dopo il 30.3.2011
€ 130,00
€ 70,00 per gli studenti (sino a 26 anni)
E.C.M.: E’ in corso la richiesta di crediti ECM per medici e psicologi. Il costo è di € 20,00.
Modalità di iscrizione: Bonifico bancario sul conto corrente intestato a:
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Deutsche Bank - Ag. H 468 di Milano,
Codice IBAN: IT76M0310401608000000821332.
Importante: nella causale specificare nome e cognome di chi si iscrive al Convegno.
Dopo il pagamento del bonifico potete compilare il modulo di iscrizione che trovate in allegato e che vi prego di inviare a: HYPERLINK "mailto:segreteriaoperativa@scuolalacaniana.it" segreteriaoperativa@scuolalacaniana.it
Proposte di Intervento
Le proposte di intervento nelle sale simultanee dovranno essere inoltrate a HYPERLINK "mailto:m.bolgiani@libero.it" m.bolgiani@libero.it entro il 10. 3. 2011.
I testi, che non dovranno superare le 10.000 battute, dovranno essere inviati entro il 15. 4 2011 sempre a HYPERLINK "mailto:m.bolgiani@libero.it" m.bolgiani@libero.it e dovranno inerire i tre assi tematici previsti:
Eclissi e varianti del desiderio
Trasformazioni della domanda
Inerzia e mutamenti della soddisfazione
Attività collaterali al Convegno
Il Comitato organizzativo, costituito da Carlo Monteleone, Laura Freni e Giovanni Lo Castro propone alcuni eventi culturali di grande valore artistico e di ineguagliabile bellezza.
Venerdì 10 giugno. Acitrezza e Acicastello, per la visita al Castello normanno ed ai Faraglioni (le “pietre” scagliate da Polifemo contro Ulisse). Distanza da Catania 2 km, percorribili con l’autobus di città
Sabato 11 giugno durante la pausa pranzo, visita alle antiche cucine del monastero dei Benedettini (necessaria la prenotazione)
Domenica 12 giugno (dopo il Convengo) Gita a Siracusa dove la sera al Teatro Greco, all’interno del Ciclo di Spettacoli Classici, verrà rappresentata la tragedia di Filottete di Sofocle. (per info HYPERLINK "http://www.indafondazione.org" www.indafondazione.org). A Siracusa si potrà anche cenare nell’incantevole isola di Ortiglia.
In alternativa alla visione della Tragedia a Siracusa, sempre domenica pomeriggio, escursione sull’Etna (Casa Cantoniera 2000 m., con possibile estensione sino ai 2700 m., in funivia o in fuoristrada) L’escursione presenta un interesse particolare in quanto è prevista, non garantita, un’attività eruttiva. Sarà possibile sia cenare in un ristorante sul posto, oppure rientrare Catania, per godere della bellissima “movida” nel centro storico.
Quanti lo desiderano potranno optare anche per una escursione nella incantevole Taormina, raggiungibile sia in autobus che in treno, o, in alternativa, con un mezzo organizzato. (in ragione del numero dei partecipanti). Anche in questo caso sarà possibile cenare in loco.
Per informazioni e prenotazioni agli eventi proposti scrivere a Giovanni Lo Castro:. HYPERLINK "mailto:locastro@interfree.it" locastro@interfree.it
Isabella Ramaioli
Segretario SLP

Convegno SLP Catania 11-12 giugno 2011
Modernità della psicoanalisi
(nella clinica, nella cultura, nel sociale)
Sale simultanee
Cari colleghi,
il tema del Convegno SLP di quest'anno - Modernità della psicoanalisi nella clinica, nella cultura, nel sociale - e' un tema molto ampio e aperto, che ci permettera' un confronto interessante con altri discorsi, in particolare nelle sessioni plenarie.
Le sale simultanee saranno invece dedicate, come di consueto, a interventi provenienti dal nostro ambito, e ciascuno e' invitato a proporsi per intervenire: membri, partecipanti, nuovi venuti.
Trasformazioni della domanda, Eclissi e varianti del desiderio, Inerzia e mutamenti della soddisfazione:
i tre temi propongono innanzi tutto di prendere in considerazione come oggi la domanda, il desiderio, il godimento, si presentino nelle cure sotto forme inedite, e di situare la logica di queste differenze.
La psicoanalisi e' nata nell’ambito di un certo ordine simbolico, quello dell’epoca di Freud, che non e' quello attuale. Il Nome-del-Padre non funziona piu' per alleviare e dare un senso al disagio che la civilta' comporta. E' piuttosto uno strumento che permette, qualche volta, un annodamento tra godimento e corpo.
La dimensione di un godimento non rimosso, ma anzi spinto al limite dalla civilta' contemporanea, si fa sempre più presente nelle impasse soggettive e nelle richieste di essere ricevuti da uno psicoanalista.
Che ne e' del Super Io freudiano - che, anche con il versante sadico che gia' Freud aveva messo in evidenza, era pur sempre dal lato dell’interdizione - nella sua versione lacaniana godi!, che sembra essere l’imperativo del mondo attuale?
La pratica psicoanalitica, diversamente da quella psicoterapeutica, non puo' limitarsi ad essere una clinica del desiderio, occorre che sia una clinica del sinthomo, cioe' che punti a cio' che non muta, che non guarisce, che non si elimina.1 Solo tenendo conto di questo lo psicoanalista potra' occupare il posto di un partner che abbia la possibilità di rispondere nella cura.
Le proposte di intervento dovranno orientarsi su uno dei tre assi tematici indicati. In linea generale, e' preferibile che i testi prendano le mosse da un caso clinico, eventualmente sviluppando un punto teorico ad esso connesso.
La richiesta di intervenire deve essere inviata a m.bolgiani@libero.it entro il 10 marzo 2011.
Gli interventi completi, che non devono superare le 10.000 battute spazi inclusi, devono pervenire, sempre all’indirizzo m.bolgiani@libero.it, entro il 15 aprile 2011.
Attendiamo numerose le vostre proposte.
Cordiali saluti,
Maria Bolgiani
Coordinatrice commissione scientifica
1 Cfr. J.-A. Miller, Nous sommes poussés par des hasards à droite et à gauche, lezione del 10 dicembre 2008 del corso Choses de finesse en psychanalyse, in Au-delà de la clinique. La Cause freudienne, n. 71, 2009
2 Cfr. E. Laurent, L’ordre symbolique au XXIe siècle. Conséquences pour la cure, in Le désir du psychanalyste. La Cause Freudienne, n. 76, 2010
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Addio all'inverno! Vi confermiamo la riunione di Segreteria del prossimo giovedì 24 marzo presso la Casa Internazionale delle donne, ingresso da Via San Francesco di Sales. L'appuntamento è alle ore 20.30
Le donne... quando la psicoanalisi scende dal lettino
PresentaCostanza FanelliPresidente dell’Associazione Consorzio Casa Internazionale delle DonneIntervengonoManuela Fraire Psicoanalista, Membro ordinario con funzione di training della Società Psicoanalitica ItalianaMaria Grazia Passuello Presidente di Solidea, Istituzione di genere femminile e solidarietà della Provincia di RomaCoordinaLaura Eduati, Giornalista
Con la partecipazione degli autori
24 febbraio 2011 ore 19,00
Via della Lungara, 19 - Roma
L'Istituto freudiano invita alla Conferenza del Venerdì 18 febbraio 2011 ore 20:30 presso la Sala delle Suore Figlie di Maria Immacolata - Via Palestro 23, Roma
La Crisi in età Adolescente
Per una clinica psicoanalitica del ragazzo e della famiglia
di GIOVANNA DI GIOVANNI
Intervengono
GIOVANNA DI GIOVANNI Psichiatra e neuropsichiatra infantile, Psicoanalista dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Docente dell'Istituto freudiano
ALEXANDRE STEVENS Psichiatra, Psicoanalista dell'École de la Cause freudienne, Docente della Sezione clinica di Bruxelles, Direttore terapeutico de Le Courtil (Belgio) Istituzione per bambini e adolescenti
Coordina EZIO DE FRANCESCO, Psicoanalista della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Docente incaricato dell'Istituto freudiano, Direttore del Centro clinico di psicoterapia e psicoanalisi applicata (Ce.cli) di Roma

Primo Congresso Europeo de Psicoanalisi
Esiste la Salute mentale?
2 E 3 LUGLIO 2011
Le Simultanee di PIPOL 5
Sabato 2 luglio 2011
Quando nel clinico c’è dell’analista
Presento
Le simultanee de PIPOL 5 saranno fondamentali nel nostro mettere in discussione il concetto della Salute mentale. Si tratterà di mostrare, attraverso un atto
di testimonianza, che quando c’è dell’analista, i punti di appoggio del clinico si situano all’estremo opposto del “manuale” e delle “linee guida” che sono utilizzati nel campo della Salute mentale. Nessuno standard. L’analista, sempre analizzante tra l’altro, nella sua pratica si appoggia essenzialmente su una cosa: la propria analisi. Non cessa di lottare contro il suo “non ne voglio sapere nulla”. E’ attraverso la delucidazione constante del proprio inconscio e dei suoi modi più singolari di soddisfazione, che i giudizi del clinico, come il suo atto, incontrano la loro giustezza. Così, in queste simultanee, vorremo far emergere, forse per la prima volta, ciò che di solito è nascosto nei racconti di un caso, vale a dire: la parte che l’analista, in continuo divenire, porta nell’incontro clinico.
Argomento
Il reale del godimento tale come s’incontra nella clinica non può che sollevare delle difese. È il proprio del reale. Che sia in una istituzione, nell’ospedale psichiatrico, in un centro di salute mentale o nello studio dell’analista, il clinico installa un muro tra il reale della clinica e lui stesso. Si potrebbero riunire i tratti di queste difese, metterle in serie, in una serie che tende all’infinito: il clinico emozionato, stanco, l’addormentato, il salvatore, il seduttore, il guaritore, il devoto, l’esperto, il padrone, il padre, il materno, l’affrettato, colui che imita il suo psicoanalista, o che è ossessionato da un pensiero che divaga, il clinico concentrato sul suo “contro transfert”…
Ma il nodo del problema non è qui. Il reale del godimento, che provoca un’alzata di scudi nel clinico è, innanzitutto, il proprio, tanto più se è misconosciuto. Niente permette di credere che il reale degli altri, che tocca il clinico solo in modo indiretto, possa essere avvicinato fino a quando il reale proprio al clinico non sia avvicinato. E’ da qui che proviene la formula sottolineata da Jacques-Alain Miller rispetto “all’evento Parigi”: non si diventa analista analizzando gli altri, ma analizzando se stesso. Quando c’è dell’analista, il clinico non è mai nella posizione di un esperto ben equilibrato che cura il folle o il nevrotico, perché egli sa, per il fatto di averlo vissuto, che riguardo all’inconscio ed al godimento, gli esseri parlanti si trovano tutti dalla stessa parte.
Concretizzo
E’ questo punto d’incontro tra l’analisi del clinico e la sua clinica che vogliamo raggiungere nelle sessioni simultanee del primo Congresso dell’EuroFederazione di Psicoanalisi: PIPOL 5. Vi è chiesto, a voi che volete partecipare alle simultanee in quanto oratori, di presentare un caso clinico, una vignette, una sequenza, una seduta, uno scambio, un fallimento… Il vostro testo dovrà includere ciò che ha funzionato nel caso grazie al chiarimento di un punto della vostra analisi: un passo a lato rispetto al sapere della psicoanalisi, il lasciare cadere un punto d’identificazione che faceva ostacolo all’atto, il reperimento di un pezzo di ideale o di un tocco fantasmatico ai quali il caso faceva eco, lo svelamento di una punta dell’iceberg della sua propria “porcheria” che permette di scartare il giudizio morale.
Organizzo
Tutte le sessioni simultanee si svolgeranno durante il primo giorno del convegno, vale a dire il sabato 2 luglio 2011, dalle 10h alle 13h e dalle 15h alle 18h. I testi possono essere scritti e presentati in una delle cinque lingue del convegno : inglese, francese, spagnolo, italiano e olandese. Adotteremo il dispositivo di lavoro con i “mentors” , tale come è stato utilizzato per le tre ultime Giornate dell’ECF, per permettere a ciascun oratore di tastare il polso dell’Altro e di affinare il suo lavoro prima del Convegno.
Gli argomenti, di una lunghezza massimale de 2000 segni, spazi compresi, con il loro titolo, vanno inviati non oltre il 15 marzo a mezzanotte a Laura Petrosino, segretaria delle simultanee ( HYPERLINK "mailto:mlpetrosino@gmail.com" mlpetrosino@gmail.com), e a Gil Caroz ( HYPERLINK "mailto:gil.caroz@skynet.be" gil.caroz@skynet.be).
Direttore di Pipol 5 Traduzione: Brigitte Laffay
Inscrizioni on line: www.europsicoanalisi.eu
Informazioni : +32 (0) 484100109


Sistemi d'orientamento
nell'economia, nella cultura, nel sociale
17 e 18 dicembre 2010
Sapienza Università di Roma
Possono le good practices essere un attrattore in grado di mobilitare energie, risorse, ideali per un cambiamento di paradigma nell’economia, nella cultura, nella politica? Possono essere una bussola per orientare la società verso tale cambiamento?
Se ne parlerà il 17 e 18 dicembre, alla Sapienza Università di Roma, con economisti, sociologi, politici, psicoanalisti, filosofi, artisti e con Zygmunt Bauman.
La crisi e la riflessione sulla sostenibilità impongono un radicale cambiamento di paradigma nell’economia, nella cultura, nella politica. È necessario creare occasioni di confronto, di dialogo e di discussione, per raccogliere e amplificare le idee e le prassi più interessanti emerse negli ultimi anni nei diversi campi della società.
L’interrogativo a cui siamo chiamati a rispondere a diverso titolo, e che vogliamo esplorare, condividere e discutere in questo convegno, è quello che riguarda le condizioni e le possibilità di cambiamento della moderna società globalizzata, affinché la convivenza, le produzioni e i consumi avvengano nel rispetto della sostenibilità del pianeta e nel rispetto della giustizia sociale e della qualità della vita dei cittadini. Cambiamento che non può non partire da un’etica della differenza e da una rettifica dell’immaginario collettivo.
Il Convegno mira a tracciare un percorso di riflessione e di azione politica, sociale, culturale prendendo come riferimento le buone pratiche, il cambio di prospettiva che introducono, la loro portata di invenzione e gli effetti di cambiamento realmente prodotti. Buone pratiche che possono promuovere nuovi modelli in grado di riorientare motivazioni e ideali sia delle persone che delle istituzioni. Esempi pragmatici, non ideologici, in grado di mobilitare passioni, identificazioni, desideri di costruire, visioni prospettiche che fanno alzare lo sguardo e intravedere un futuro possibile.
Venerdì 17 dicembre, presso la Facoltà di Economia, alla introduzione del prof. Zygmunt Bauman seguiranno tre sessioni con illustrazione di buone pratiche, tavole rotonde e discussioni sui temi dell'Orientamento, della Sostenibilità e dell'Inclusione.
Sabato 18 dicembre, presso la Facoltà di Psicologia, si terrà la Lectio Magistralis del prof. Zygmunt Bauman. Seguita da: La politica e la psicoanalisi interrogano Zygmunt Bauman. Con: Nicola Zingaretti e Antonio Di Ciaccia. Coordina: Fabrizio Battistelli.
Gli interventi del Convegno saranno di due tipi:
1. Testimonianze e illustrazioni di buone pratiche, nei tre campi indicati, che hanno un portato di invenzione e una incidenza reale nella società. Non solamente buone idee, intenzioni, progetti.
2. Elaborazioni e riflessioni in grado di mettere a fuoco, indicare e sviluppare il cambio di prospettiva che quelle introducono.Il convegno vuol essere anche un omaggio alla figura e all’opera di Zygmunt Bauman che tra i primi ha fatto intravedere la necessità di prendere in considerazione esempi pragmatici, non ideologici, come “modelli” culturali, economici e sociali in grado di mobilitare passioni e riorientare motivazioni e ideali sia delle persone che delle istituzioni.
Ufficio Stampa Paola Lorenzetti
+39 328.3031959
buonepratiche@ormafluens.it

Momenti cruciali della esperienza psicoanalitica
Conversazione a partire dalla bibliografia e contributi al Seminario in corso a Milano
Intervengono membri e partecipanti alle attività SLP Roma
Introducono alla conversazione:
Céline Menghi AE della SLP AMP 2008/11
Elda Perelli Partecipante alle attività della SLP
ed al Comitato di Redazione di Attualità lacaniana
Coordina Laura Rizzo Membro SLP AMP
L'appuntamento è il prossimo 29 novembre ore 20.30 a Via Palestro 30
dettagli del programma della serata sulla lista E-Mail

Momenti cruciali nella esperienza psicoanalitica
(Note sul Seminario EFP SLP a Milano)
Come si è potuto cogliere anche nei contributi al Seminario AMP SLP dell'anno scorso (L'arresto delle cure), la discontinuità di cui si tratta riguarda sì la diacronia significante, l'arresto, ma acquisisce una luce tutta diversa in una clinica sotto transfert. Da lì il secondo termine, cura, che mette in gioco la posizione dell'analista. La discontinuità trova, operando il discorso dell'analista, l'asse sincronico della esperienza, asse logico e non cronologico che, come in una striscia di Moebius, fa passare l'inerzia del godimento nella trama della rete significante, circoscrivendo sempre di più ciò che fa buco, il singolare nella esperienza.
Quest'anno Momenti Cruciali della esperienza analitica, fa del Seminario stesso -come momento di transfert di lavoro- un "istante di vedere".. dove sta andando la psicoanalisi. Come avanzato da Paola Francesconi, se nella cura analitica ci sono stati dei cambiamenti, non è solo per "le differenze epocali nel modo di godere" ma anche per i cambiamenti operati "nella formazione". E questo per la natura stessa della cura psicoanalitica, con la chiave che Lacan colloca in seno alla Scuola, il buco di cos'è l'analista. Questo ci fa leggere il titolo del Seminario come provenendo dalla passe (Gil Caroz). Potremmo anche dire, delle passe nella formazione? Senz'altro sono momenti cruciali nella formazione quelli che autorizzano l'atto analitico, da cogliere après-coup naturalmente.
Come dice Lacan, "una psicoanalisi è la cura che si aspetta da uno psicoanalista". (Scritti Varianti della cura tipo, 1968)
Il rinnovamento in atto della passe è quindi al centro di questo Seminario. Si tratta della funzione degli AE, ed è da notare che questa ci fa cogliere che l'analista è effetto del discorso analizzante (potenza analizzante lo chiama Jacques-Alain Miller in Politica lacaniana) e che la conclusione della cura si riordina da lì per loro in un nuovo transfert, dal singolare, alla Scuola. Il termine che è scaturito nell'apertura al Seminario, portato da Sergio Caretto, è stato quello di sublimazione. Massimo Termini lo ha sottolineato e lo riprende la Presidente SLP nella sua recente nota editoriale.
La conversazione nella sala a partire dal caso di Giuliana Capannelli ("l'asse nel tempo e l'analisi stessa come un sinthomo...") ma anche dall'intervento di Carlo Viganò ("neocapitonaggio di transfert non legato alla significazione...") ci fanno notare che l'analista è una funzione logica che oggi non può che mettere in campo l'ultimo insegnamento di Lacan, il TDE come stabilito da Jacques-Alain Miller. E' precisamente la formazione che lo fa diventare prezioso nella clinica attuale, vale a dire nell'applicazione della psicoanalisi alla terapeutica. Un'altra fonte del Seminario è in questo senso il titolo stesso dell'ultimo scritto di Lacan: l'esp d'un laps, omofonia che si perde nella traduzione ma che è stata sollevata da CV come scrittura di momento cruciale "che esce dal raccontabile": lo spazio di un lapsus. Fugace certezza di "essere nell'inconscio", quello "reale" (Lacan), proprio perché fuori dall'indeterminazione posta dall'inconscio "transferale".
Trovo opportuno citare, nel concludere queste note, una definizione di Antonio Di Ciaccia che ci fa ben cogliere quanto sia cruciale (indissociabili) considerare uno e l'altro (inconscio transferale, inconscio reale) nella pratica: "Il nome del Padre rende possibile la pratica della psicoanalisi. Ma solo se si va al di là del Padre abbiamo la psicoanalisi pura. E' solo a partire da lì che si può applicare al caso la soluzione adeguata. E' questo che chiamiamo psicoanalisi applicata."
In seno alla pratica, la formazione dell'analista. Un nodo più che un incrocio. O come legge Philippe La Sagna il nodo, "l'arte dell'incrocio".
Per la Segreteria
Laura Rizzo